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4 ottobre 2007

Pisa addio Miracoli?

ArtWatch denuncia: Pisa, in Piazza dei Miracoli l’ombra della speculazione edilizia

di Gian Battista Verando - gbbverando.laformica@gmail.com 

La Cattedrale, il Battistero, il Camposanto. E ancora la Torre. Tutti in fila ad emozionare i visitatori, gli amanti dell'arte, i cultori del bello. A Pisa, Piazza dei Miracoli. Ma la piazza per Pisa e per i pisani è il centro, il cuore della città. Ma i riracoli si sa li fanno i santi e, potrebbero farli, quei 150, 200 milioni di euro di denaro cash pronto per realizzare un progetto immobiliare. Il professor Piero Pierotti, già docente di storia dell’architettura all’università di Pisa e presidente di «ArtWatch Italia», associazione che si occupa di salvaguardare i capolavori dagli scempi avverte «e ora si rischia uno sfregio», Le preoccupazioni sorgono dal progetto che prevede la trasformazione in un quartiere residenziale della cittadella ospedaliera di Santa Chiara, il cui muro perimetrale delimita il lato sud della piazza. Il professore dice: «Preoccupa la pesantezza dell’investimento»,

«ArtWatch» teme che i tavoli di un previsto gran ristorante possano rovinare le armonie della piazza; o che una strada ad alta frequentazione tagli il più antico orto botanico d’Europa. Il progetto, preliminare, che ha superato tutti è dell'architetto inglese David Chipperfield. Sembra che il progetto dell'architetto inglese abbia un impatto meno pesante di quello degli altri concorrenti. Ma il professor Pierotti da una lettura diversa. «Quello che abbatte meno roba, in realtà si rivela l’intervento più pesante perché è la destinazione d’uso ad aumentare in maniera straordinaria il carico urbanistico. In altre parole ben 15 cliniche verranno trasformate in abitazioni, uffici e attività commerciali. Per parlare di cifre, il totale della superficie interessata è di 117.895 metri quadrati; 35 mila, cioè il 30 per cento, sono destinati a uso pubblico; 12.200, il 10 per cento, in concessione e 50.850, il 60 per cento, a uso privato residenziale. Eppoi, un albergo nella clinica chirurgica attuale (5.600 metri quadri), opera importante dell’architetto Crescentino Caselli: e questa soluzione potrebbe essere accettata solo con il rispetto categorico dell’esistente, si deve tener conto che l’edificio è notificato».

Ma il cambiamento della piazza e lo stravolgimento della cittadella scaturiscono dal fatto che cliniche universitarie e padiglioni, erano ormai insufficienti e il nuovo polo della salute sorto a Cisanello, periferia orientale dovrebbe essere finito per il 2012. Insomma il fatto reale è che per pagare il nuovo si dovrà vendere il vecchio.

Ma il professor Pierotti non molla e in merito alla scelta operata aggiunge: «non si rafforzerà certo il messaggio culturale e turistico che offre la piazza»

Ecco il dilemma: la salute fisica o quella dell'anima?




permalink | inviato da WSmith il 4/10/2007 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 ottobre 2007

Birmania, accordo Ue per inasprire sanzioni contro il regime

 da http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=74352

L'Unione Europea inasprirà le sanzioni contro il regime della Birmania. L'accordo, trovato oggi a Bruxelles dalle delegazioni dei 27 Paesi membri, dovrà essere ratificato dai ministri degli Esteri dell'Unione il 15 ottobre prossimo. Nel Paese l'opposizione denuncia l'arresto di dieci parlamentari e almeno 137 militanti della Lega nazionale per la democrazia, il partito di Aung San Suu Kyi. Secondo numerose organizzazioni per i diritti umani, le vittime della repressione sarebbero centinaia.

Un  comunicato della presidenza di turno protoghese precisa che la natura delle nuove sanzioni non è stata ancora definita e che la decisione definitiva sarà presa dai ministri degli Esteri Ue il 15 ottobre a Lussemburgo. I Ventisette, riferisce la nota della presidenza Ue, "hanno concordato l'insaprimento delle sanzioni Ue contro il regime in Birmania/Myanmar e richiesto che vangano intrapresi tutti i passi necessari affinchè le decisioni necessarie possano essere assunte al Consiglio affari generali e relazioni esterne del 15 ottobre".

Gli ambasciatori europei hanno espresso sostegno all'azione diplomatica dell'inviato Onu Ibrahim Gambari e sottolineato la necessità di coinvolgere gli attori "chiave" nella regione, ovvero Cina, India e l'associazione dei Paesi del sud-est asiatico (Asean).

Inoltre i Ventisette, esprimendo "preoccupazione per le sofferenza della popolazione", hanno chiesto alla Commissione europea di prendere in considerazione un aumento dell'assistenza umanitaria. Quanto alle misure concrete che potrebbero essere intraprese contro la giunta militare, la presidenza portoghese non ha voluto indicarle. Fonti diplomatiche hanno parlato tuttavia di un ampliamento della lista di persone a cui è interdetto l'ingresso nell'Ue (attualmente sono 375 fra personalità del regime e vicine) e di un restringimento ulteriore delle relazioni commerciali.

Le imprese europee hanno già l'interdizione assoluta di fornire finanziamenti a imprese di Stato birmane: una delle nuove sanzioni possibili sarebbe la limitazione delle esportazioni sensibili. Ad esempio nei settori del legname, dei metalli e delle pietre preziose.

Secondo i diplomatici Ue, queste restrizioni saranno adottate solo se sarà certo che che "non avranno impatto negativo sulla popolazione". In ogni caso, hanno precisato le fonti, gli ambasciatori dei Ventisette presso l'Ue non sono entrati nei dettagli sulle nuove sanzioni e non hanno menzionato alcun settore economico preciso: in particolare non sarebbe stato evocato il nome della compagnia petrolifera francese Total, presa di mira per i suoi investimenti nei campi di gas naturale di Yadana, nel sud della Birmania.

Quanto all'invio di una missione europea nel Paese, oggi il rappresentante Ue per la politica Estera Javier Solana ha affermato che, prima di compiere questo passo, "sarebbe più intelligente e politicamente efficace attendere il rapporto dell'inviato Onu Gambari".

Inviato Onu chiede alla giunta il rilascio degli attivisti
L'emissario delle Nazioni Unite Ibrahim Gambari ha chiesto alle autorità della Birmania di rilasciare gli attivisti arrestati durante le manifestazioni delle ultime settimane e di avviare un processo di "riconciliazione nazionale". Lo ha riferito oggi un portavoce dell'Onu.

Secondo Farhan Haq, nella nuova capitale Naypitaw ieri Gambari ha inviato i gerarchi della giunta militare birmana a "porre fine alla repressione della protesta pacifica, rilasciare i detenuti e muoversi in modo più credibile nella direzione delle riforme democratiche, dei diritti umani e della riconciliazione nazionale". In Birmania l'emissario delle Nazioni Unite ha avuto due colloqui con la dirigente di opposizione Aung San Suu Kyi, da diversi anni in stato di arresto. Fonti diplomatiche hanno valutato come un segnale "molto positivo" in particolare il secondo incontro con Suu Kyi, fuori programma.

Secondo un bilancio fornito da alcuni gruppi dissidenti, nel corso delle proteste di piazza che hanno attraversato la Birmania nelle ultime settimane hanno perso la vita circa 200 attivisti anti-governativi. Finora, le autorità hanno parlato di 'soli' dieci morti. Ad alimentare la crisi politica nel Paese asiatico hanno contribuito i forti aumenti del prezzo della benzina introdotti nell'agosto scorso.




permalink | inviato da WSmith il 3/10/2007 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 ottobre 2007

Fioroni, entro quest'anno gli esami di riparazione

 riflessioni di Winston Smith - smith.laformica@gmail.com

Era ora... era veramente il momento di fare qualcosa di diverso per la scuola. Non è polemica la nostra, ma approvazione. Noi che apparteniamo a quella generazione che gli esami di riparazione li ha vissuti, temuti e.. infine anche apprezzati, sappiamo a cosa possono servire, considerata la levatura culturale degli studenti oggi.
Fioroni, forse per la prima volta, riesce, tornando indietro nel tempo, a risistemare le cose iper ciò che concerne uno dei "mali" della scuola italiana. Ora sarebbe il caso dare un'occhiata alla disparità che v'è tra scuole medie/superiori ed elementari. In quest'ultime, la classe insegnante, bastonata come quella dei colleghi degli altri ordini di scuola, resta molte ore in più a scuola. I motivi sono tanti: programmazione settimanale (che non serve a nulla, perchè si tratta di due ore buttate: per programmare bastano 15 minuti); ore e ore in più di permanenza fuori dell'orario scolastico, per riunioni straordinarie decise non si sa da quale organo superiore. Ore in più che devono essere espletate ai fini del servizio prestato, ma che di solito non vengono utilizzate per l'utenza... ovvero per gli alunni. Allora: queste ore in più che l'insegnante svolge a scuola, da contratto, sarebbe il caso di utilizzarle come sostegno didattico diretto agli alunni.

Di seguito riporto un sunto del progetto di legge per la reintgrazione degli esami di riparazione.

Entra in vigore già da quest'anno scolastico l'esame di riparazione. Entro il 31 agosto 2008 si dovranno concludere le iniziative di recupero e gli studenti delle superiori dovranno dimostrare di aver superato le insufficienze. Sulla base delle verifiche finali si concluderà lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura.
"Quarantadue studenti italiani su 100 - dice il ministro - vengono ammessi con debito alla classe successiva, solo uno su 4 lo recupera, gli altri vanno avanti comunque. I debiti si saldano ovunque, nella società come nella vita - osserva Fioroni - mentre attualmente questo nella scuola non accade. Sarebbe imperdonabile – continua - prendere atto di questa situazione, che è grave culturalmente e socialmente, e non fare nulla. Per questo – spiega il ministro - ho deciso di stabilire una data, il 31 di agosto, e comunque prima che inizi il nuovo anno scolastico, per accertare di aver colmato le lacune. Le scuole organizzeranno corsi e faranno verifiche anche durante tutto l'anno, ma l'ultima chiamata dovrà essere fatta prima che ricominci l'anno: chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà".
"Ignoro - dice il ministro della Pubblica istruzione - se pretendere serietà dalla scuola e responsabilità dai ragazzi sia progressista o passatista: so solo che era ora di farlo. Una scuola seria ed esigente garantisce tutti, ma soprattutto i più deboli: i ragazzi che non hanno alle spalle famiglie e condizioni sociali in grado di aiutarli a farcela comunque. Deve farlo la scuola".




permalink | inviato da WSmith il 3/10/2007 alle 19:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

3 ottobre 2007

In morte di Fratello Bernardo e della sua Sposa

L'uomo è sempre più bestiale. Uccide, distrugge, elimina. Alla fine si suiciderà

La società mediatica, la comunicazione e tutto ciò che ha a che fare con il mondo dei media ha trasformato la nostra esistenza. Ha raggiunto anche il mondo animale. Bernardo, l'orso buono, la sua compagna e un giovin orsacchiotto che, qui commemoriamo dopo essere stati vilmente assassinati, erano diventati un pezzo della nostra vita. La scoperta delle carcasse è avvenuta fra domenica e lunedì. I plantigradi erano a breve distanza l’uno dall’altro, ma sembrerebbero morti a distanza di qualche giorno. Uno dei corpi, infatti, era in avanzato stato di decomposizione mentre il secondo era in buono stato di conservazione, presumibilmente morto da non più di 48 ore. Ipotesi avvalorata dai segnali del radiocollare che Bernando portava al collo in virtù di un progetto di studi dell’università La Sapienza, finanziato da un’ereditiera americana, una 40enne miliardaria, la signora Jenny, che aveva destinato, nel 2006, la somma di un milione di euro al Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, al Corpo forestale e all’U niversità La Sapienza di Roma, per la ricerca e la salvaguardia dell’orso marsicano, finito nella “lista rossa” degli animali destinati all’estinzione.

Bernardo era una star di fama internazionale. Ignaro dei linguaggi della comunicazione e del marketing, aveva inconsapevolmente veicolato il marchio, i prodotti ed il territorio abruzzese-laziale-molisano.

Bernardo con il suo modo di essere aveva fatto il giro del mondo, suscitando emozioni, commozione e tenerezza.

Ma l’orso Bernardo è morto, nonostante la sua fama avesse raggiunto molti Paesi e si fossero formate diverse associazioni per salvaguardare il plantigrado e la sua famigliola, e più in generale l’orso marsicano, Molti allevatori, infatti, hanno visto e continuano a vedere l’orso come un nemico da abbattere. Bernardo era diventato famoso per le sue incursioni nei pollai dei paesi del Parco ed era diventato goloso di frutta. Per questo, l’associazione “Gruppo Bernardo”, di San Sebastiano dei Marsi, aveva messo in campo alcune iniziative, tra le quali, insieme all’ente Parco, il recupero di 120 alberi da frutto per alimentare l’orso. Così, meli, peri, cicliegi, sono stati liberati dalle piante infestanti e sono stati messi a disposizione per arricchire la “mensa” dell’orso Bernardo e degli altri plantigradi presenti nell’area del Parco.
E fino a questo punto la cronaca dei fatti. Ma anche in questa storia triste, figlia della sciaguratezza dei nostri giorni, troviamo un lato tenero. Due orsi, due esseri innamorati. Uno vede l'altro che soffre e non lo lascia. Assiste alla sua morte, divide la sua agonia. Anzi la sua stessa sorte. Il messaggio che Bernardo e la sua compagna ci hanno mandato è inequivocabile. Amore! Amore, smarrito in una società dove ci sono soltanto velocità, corsa, affanno, dove lo stress e la sopraffazione sono requisiti portanti vedere i nostri “fratelli animali” con un loro ritmo, senza piegarsi alle esigenze della società moderna amarsi e rispettarsi, muove emozioni forti. Come le immagini tenere e i comportamenti ingenui, da libro di fiabe, di Knut. L'orso abbandonato di Berlino con le sue moine ci ha stretto il cuore. Il mondo è restato con il fiato sospeso, lunghe file per vederlo muovere i primi passi, il suo balio, un semplice impiegato dello zoo, trasformato in vip. Ecco la natura, ci sorprende e ci cattura. Anche per Bernardo l'Orso era stato così. Ora lo hanno ammazzato!Ammazato da vili che non hanno avuto il coraggio di affrontare l'Orso a viso aperto. Non hanno avuto il coraggio o l'idea di rappresentare il problema. Gente senza scrupoli che pur di salvaguardare un qualcosa sarebbero pronti ad avvelenare il figliolo o la moglie.Ecco perché vorrei, perché dovremmo, chiedere a questi vigliacchi di di scolpirsi sulla fronte, sul petto, o dove vogliono la frase del filosofo Aristotele: “la natura non fa nulla di inutile”.

E già perché la gioia che ci regala un orso è unica.

http://blogorsobruno.blogspot.com/




permalink | inviato da WSmith il 3/10/2007 alle 19:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

2 ottobre 2007

Lettere a Smith

da Gian Battista Verando
 

Caro Winston, 
vedo che la sua popolarità cresce.
Direi a dismisura! Stamani al tabaccaio sono trasalito quando ho sentito un avventore he chiedeva: "tre pacchetti di Winston rosse. Grazie" .
Ecco uno mette su un blog e subito ci fanno le sigarette.

Un saluto al nostro G. B. Verando

Winston Smith




permalink | inviato da WSmith il 2/10/2007 alle 11:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

2 ottobre 2007

Il Pd: della torta si son divisi pure le briciole

Le ultime da Frosinone ... speriamo che siano veramente le ultime...

di Winston Smith –
smith.laformica@gmail.com

“Finché non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza”. Scriveva Orwell in “1984”, riferendosi ai Prolet – una sorta di proletariato prodotto del socialismo inglese (Socing). I Prolet, considerati dal Partito. Alla stregua degli animali, erano estranei a tutto ciò che riguardava la vita pubblica, non venivano considerati in possesso di una coscienza civica, quindi neanche di una coscienza politica. Ma il protagonista, dal quale riprendo il mio pseudonimo, aveva fiducia in un loro risveglio, che portasse allo sconquasso del Partito e alla liberazione della popolazione.

Tornerò in seguito sull’opera di Orwell, poiché pur se scritta alle fine degli anni quaranta, descrive determinate dinamiche interne alla politica pseudo-democratica, tenuta ancora oggi in piedi dai vertici dei partiti.

Vengo al dunque però. Il Partito (in)Democratico, è quel soggetto politico che nasce dalla base, dove però i candidati vengono imposti. E non parliamo della questione sul “nazionale”, osserviamo il “locale” … i collegi, dove le liste sono state composte dalle segreterie di Ds e Margherita del territorio, escludendo la possibilità di candidarsi a chi, in questi anni ha lavorato per una politica sana, pulita e fatta per la gente: «Chi porta con se buoni propositi, è scomodo alle logiche dell’ancient regime».

L’esercito dei candidati, dimostra ancora una volta di appartenere a un’orda di mestieranti della politica. Tutti indaffarati in questioni finalizzate solo ed esclusivamente a conservare il la loro poltroncina.

Frosinone… vedere certi nomi nelle liste per la costituente nazionale e regionale del Lazio, è come gli azzurri al gran completo: una squadra piena di big ma… il fatto è che, per ciò che concerne la politica, i mondiali li stiamo ancora giocando con la rosa di Mexico ’70. Questo è quanto di peggio potesse capitarci. Tuttò ciò non fa di certo bene alla politica. Ma siamo in Ciociaria, che per certi versi e peggio del profondo sud.

Qui l’età media dei politici è quella che è, ma la cosa più strabiliante è che l’età media dei cervelli dei giovani politici è più vecchia di quella di un Andreotti. Il modo di proporsi verso la popolazione è sempre lo stesso, si parla di rinnovamento della classe dirigente, ma alla fine, poi, nessuno se la sente di tirarsi indietro…

Buschini, De Angelis, Scalia, Marini … ma può essere che dobbiamo sempre vedere le stesse facce? Sti quattro si sono candidati nelle liste... allora dobbiamo veramente iniziare a pensare che la politica è l'unica cosa che sanno fare...? Considerato che la fanno piuttosto male... speriamo in un tornado!

E' proprio vero: la politica sta diventando come un paesino di montagna di 400 anime, dove passeggi per due ore e incontri gli stessi nonnetti alle poste, dentro gli alimentari e poi al bar… in piazza… e poi in chiesa…

Tutti dappertutto… oggi sono assessore regionale, domani presidente della provincia, dopodomani segretario nazionale… «No! Il segretario lo faccio io ora, l’hai fatto tu per sei anni, ora tocca e me, tu prenditi l’assessorato… a Ciccio gli diamo la presidenza della comunità montana». E intanto il popolo, indaffarato in futili diatribe, impegnato a guardare il Frosinone calcio su Sky o stipato in quello schifo che chiamano stadio… pensa a tutto tranne al fatto che lo stanno “fottendo a passo di danza”.

Finché tutta la popolazione non aprirà gli occhi otterremo sempre gli stessi risultati…




permalink | inviato da WSmith il 2/10/2007 alle 1:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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