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Formichine laboriose e oneste... ma mica tanto però!

Uno studio sul micromondo operaio delle formiche, rivela che non tutti gli esemplari di questa specie sono così onesti e così laboriosi. 
 
di Winston Smith - smith.lafofrmica@gmail.com



Avete presente lo stereotipo della formica operaia e laboriosa contrapposto all'altro stereotipo, quello della cicala (o del grillo) dedita solo ed esclusivamente al divertimento? Bene... dimenticatelo.
Un recente studio sul micromondo sociale delle formiche ha rivelato interessanti scoperte. A divulgare la notizia in Italia è stato il settimanale D di Repubblica una settimana fa. Tom Oliver, ricercatore all'Imperia College di Londra ha scoperto che le formiche, camminando sulle foglie, lasciano tracce di una sostanza con effetti "tranquillanti" per gli afidi, animali che vanno di pianta in pianta alla ricerca della linfa. Gli afidi a contatto con questa molecola, secreta dalle zampe delle formiche, vengono storditi e camminano più lentamente.
E le formiche che pensano di fare di questi afidi? Li mungono... si avete capito bene: le secrezioni zuccherine degli afidi sono una insostituibile fonte di cibo per le formiche!
Gli abitanti del formicaio sono dunque degli impostori? A quanto pare proprio no, ma il loro tessuto sociale sembra più simile al nostro di quanto immaginiamo.
Stando alla ricerca di Tom Oliver, ne esce rivalutata un po' l'immagine del grillo. Lui almeno si diverte e non rompe le scatole a nessuno, tranne che con quel suo odioso ronzare e quel viziaccio che ha: parla troppo!

Sempre nell'articolo pubblicato da D di Repubblica, a firma di Alice Andreoli, si evince che comunque gli afidi trarrebbero qualche vantaggio dall'essere sfruttati. Non sgranate gli occhi: è così!
Come il popolo italiano, a volte, trae vantaggio dallo sfruttamento subito dalla politica (vedasi qualunque caso di carriera veloce in assenza di meritocrazia), così l'azione delle formiche preserva gli afidi dai loro predatori: sono le formiche a difenderli, visto che dovranno "mungere" da loro le sostanze zuccherine. Come in politica: quando un notabile, difende i suoi tesserati e simpatizzanti: non vuole permettere ad altri di succhiar loro il sangue. Secondo la rivista Proceedings of the Royal Society, però, spesso sono le formiche che finiscono per ingoiare gli afidi... come dire: ogni tanto si rompono le balle e se li "pappano". Come in politica del resto... senza una virgla di differenza.

Nell'articolo si fa riferimento anche ad un'altra scoperta di alcuni scienziati polacchi, i quali hanno dimostrato che le formiche "anziane" della colonia, riescono a pecepire quando è arrivata la loro ora. Così si buttano a capofitto in imprese "altruistiche", come la ricerca di cibo in territorio sconosciuti alla colonia. Lo fanno per risparmiare questa incombenza alle giovani leve.  Questo risolleva non poco la reputazione si questi insettini. Ma se paragoniamo questa ricerca alla nostra società, e in particolare alla politica... col cacchio che succede: sulle poltrone di certi politici si è fatto il "fosso" con la forma del loro sedere. Altri aiutano i giovani... per la discesa: li aiutano in politica e li appoggiano solo per far "cazzate"... così poi non sapranno in quale buca cacciar la testa per la vergogna.

Finora siamo stati solo delle povere formiche operaie, che nonostante le tentazioni di un grillo parlante, hanno continuato a fare le formiche operaie. Abbiamo scoperto come diventare formiche "schiaviste" e se si crea solo la minima occasione... saranno guai per i politici e le loro poltrone.

Pubblicato il 1/11/2007 alle 0.39 nella rubrica La Formica democratica.

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